L’IA sostiene l’artigianato

L’intelligenza artificiale sta facendo il suo ingresso nelle panetterie e confetterie, soprattutto nei settori dell’amministrazione, della pianificazione e della comunicazione. I riscontri provenienti dal settore evidenziano opportunità, ma anche limiti ben definiti: i dati strutturati, la verifica critica e il fattore umano rimangono decisivi.

L’intelligenza artificiale (IA) ha fatto il suo ingresso nel settore della panetteria-confetteria in diverse forme. Dal sondaggio condotto tra i soci della PCS non è possibile dedurre quanto questa tecnologia sia effettivamente diffusa nel settore: l’indagine tra i soci della PCS non consente infatti di trarre conclusioni sulla diffusione complessiva dell’IA nel settore. Le risposte fornite da 39 aziende offrono tuttavia una panoramica delle concrete applicazioni nella quotidianità aziendale.

Guadagnare tempo, pianificare meglio

L’IA trova impiego soprattutto nell’amministrazione: per testi, regolamenti, verbali e documenti del personale, nella contabilità, nel marketing o nella comunicazione con i clienti. Alcune aziende automatizzano i processi relativi ai creditori, analizzano i moduli di reso o elaborano gli indicatori chiave di prestazione. Altre utilizzano le previsioni per gli ordini delle filiali, le richieste di catering o il fabbisogno dei singoli reparti. L’obiettivo è solitamente quello di ridurre le attività di routine, preparare meglio le decisioni e diminuire le carenze di magazzino e lo spreco alimentare.

L’IA trova applicazione anche in ambito tecnico. Un’azienda ricorre a un’applicazione dell’ETH di Zurigo per domande relative alla gestione del lievito madre. Altre redigono schede tecniche o valutano approcci per la gestione delle scorte e l’ottimizzazione dei margini. I sistemi intelligenti non sostituiscono l’artigianato, ma lo integrano laddove sono richiesti dati, struttura e velocità.

Iniziare in piccolo, restare critici

Le difficoltà maggiori non risiedono tanto nella tecnologia quanto nella sua applicazione. Per ottenere buoni risultati occorrono domande precise, dati affidabili e un controllo accurato. A ciò si aggiungono la protezione dei dati, il diritto d’autore, l’accettazione da parte del team e il rischio di applicare l’IA a processi non idonei. L’esperienza e il buon senso rimangono indispensabili.

In conclusione: per le panetterie e le confetterie, le potenzialità dell’IA risiedono soprattutto in applicazioni ben definite. Se utilizzata correttamente, essa crea spazio per l’artigianato, la guida e il contatto personale.

Testo: Franzisca Ellenberger / sf

Foto: generata IA

David Giess
responsabile amministrativo
Rolf Maier & Co AG, Laufenburg (AG)

In quali settori della vostra azienda utilizzate l’IA?
Utilizziamo l’IA nella pianificazione delle vendite, nella gestione dei fornitori, nella reportistica, nel marketing, nella comunicazione con i clienti e nelle attività amministrative. Gli indicatori operativi giornalieri e settimanali vengono analizzati ed elaborati in modo automatizzato.

Perché avete deciso di scegliere questa opzione?
Consideriamo l’IA uno strumento per alleggerire il carico di lavoro dei collaboratori e prendere decisioni più ponderate. Il nostro obiettivo non è sostituire le persone, ma liberare più tempo da dedicare ad attività che creano valore aggiunto.

Cosa è cambiato concretamente nella vostra quotidianità lavorativa grazie all’impiego dell’IA?
Le attività di routine vengono svolte più rapidamente, le analisi sono disponibili in tempi brevi e le decisioni possono essere prese sulla base di dati più attendibili. Allo stesso tempo, guadagniamo tempo da dedicare ai nostri clienti nonché l’ulteriore sviluppo dell’azienda.

Quali difficoltà si sono presentate nell’introduzione e nell’applicazione dell’IA?
La sfida maggiore non è la tecnologia, bensì la comprensione delle potenzialità e dei limiti dell’IA. Per ottenere buoni risultati sono necessari dati di alta qualità e un’analisi critica dei risultati.

Quali consigli dareste alle aziende che stanno valutando l’adozione dell’IA?
Non aspettare la soluzione perfetta. Iniziare con casi d’uso piccoli e concreti, acquisire esperienza e coinvolgere i collaboratori sin dalle prime fasi. L’IA è particolarmente preziosa quando semplifica in modo tangibile il lavoro quotidiano.

 

Gregor Menzi
amministratore delegato
Café Bäckerei Konditorei Abderhalden, Wattwil (SG)

In quali settori della vostra azienda utilizzate l’IA?
Soprattutto nell’amministrazione: i crediti vengono registrati automaticamente, archiviati e importati nella contabilità. Le note di reso scritte a mano vengono scansionate e trasferite, consentendo di calcolare il tasso di reso. Anche i promemoria per i fogli presenze da firmare, la loro archiviazione, i piani di igiene con la data aggiornata e la gestione delle mance sono gestiti in modo automatizzato.

Perché avete deciso di scegliere questa opzione?
Volevamo svolgere in modo più efficiente le attività d’ufficio ricorrenti. Tutto ciò che è chiaramente strutturato e si ripete regolarmente dovrebbe essere automatizzato il più possibile.

Cosa è cambiato concretamente nella vostra quotidianità lavorativa grazie all’impiego dell’IA?
L’onere amministrativo si è ridotto in modo significativo, consentendo di dimezzare le risorse di personale impiegate nelle attività amministrative.

Quali difficoltà si sono presentate nell’introduzione e nell’applicazione dell’IA?
L’IA è oggetto di grande clamore. La sfida maggiore è stata capire quali soluzioni fossero davvero utili per la nostra azienda, adatte all’uso quotidiano e che valessero lo sforzo richiesto.

Quali consigli dareste alle aziende che stanno valutando l’adozione dell’IA?
Affrontare la digitalizzazione in modo strategico. Definire innanzitutto quali obiettivi si intendono raggiungere con l’IA e, successivamente, valutare i possibili ambiti di applicazione.

 

Beat Meyer
proprietario e amministratore delegato
Bäckerei Meyer GmbH / Pfisternbeck, Bern (BE)

In quali settori della vostra azienda utilizzate l’IA?
Nell’amministrazione, nella contabilità e nella gestione – ad esempio per testi e documenti relativi alle risorse umane, ai regolamenti, ai processi e alla formazione. Inoltre, utilizziamo l’IA nel marketing, nella comunicazione e per le previsioni relative agli ordini delle filiali e alle richieste di catering.

Perché avete deciso di scegliere questa opzione?
L’IA ci alleggerisce dal carico di lavoro di routine, migliora la base di dati su cui fondiamo le nostre decisioni e contribuisce a ridurre lo spreco alimentare e le carenze di magazzino. Allo stesso tempo, in qualità di azienda artigianale, vogliamo stare al passo con l’evoluzione digitale.

Cosa è cambiato concretamente nella vostra quotidianità lavorativa grazie all’impiego dell’IA?
Testi e concetti vengono elaborati più rapidamente, le basi decisionali sono più strutturate e gli ordini e le offerte possono essere pianificati in modo più mirato. Ciò consente di risparmiare tempo e di migliorare la gestione amministrativa.

Quali difficoltà si sono presentate nell’introduzione e nell’applicazione dell’IA?
La protezione dei dati, il diritto d’autore e il controllo dei risultati sono temi centrali. A questi si aggiungono l’accettazione all’interno del team e la questione di quali processi siano più adatti all’uso dell’IA.

Quali consigli dareste alle aziende che stanno valutando l’adozione dell’IA?
Iniziare in piccolo, affrontando un problema concreto della vita quotidiana; considerare l’IA come un supporto e non come un sostituto; rispettare i requisiti legali e stabilire fin dall’inizio chi se ne assume la responsabilità.

 

Olivier Hofmann
proprietario e amministratore delegato
Boulangerie-Confiserie Hofmann, Reconvillier (BE)

In quali settori della vostra azienda utilizzate l’IA?
Utilizziamo l’IA soprattutto nell’amministrazione e nella lavorazione del lievito madre, in particolare nei nostri corsi sul lievito madre.

Perché avete deciso di scegliere questa opzione?
Nella corrispondenza amministrativa – ad esempio per lettere fiscali, ricorsi o certificati di lavoro – l’IA offre rapidamente una struttura utile. Non fornisce una soluzione pronta, ma un filo conduttore. In panetteria, quando ci troviamo di fronte a questioni complesse, utilizziamo anche Dough-Pro dell’ETH di Zurigo per confrontare i risultati e integrare le informazioni.

Cosa è cambiato concretamente nella vostra quotidianità lavorativa grazie all’impiego dell’IA?
È possibile redigere i documenti in modo più semplice e veloce. Per quanto riguarda il lievito madre, inoltre, possiamo contare su un referente ben preparato e sempre disponibile. Tuttavia, verifichiamo sempre le risposte con occhio critico.

Quali difficoltà si sono presentate nell’introduzione e nell’applicazione dell’IA?
Non ci sono stati veri e propri ostacoli. Ci è voluto però del tempo per abituarsi al nuovo strumento e scoprirne passo dopo passo le numerose potenzialità.

Quali consigli dareste alle aziende che stanno valutando l’adozione dell’IA?
L’IA fa parte della nostra epoca ed è uno strumento straordinario. Bisogna avere il coraggio di provarla e di lasciarsi coinvolgere: molte cose verranno poi da sé.

 

Matthieu Walther
proprietario e amministratore delegato
Croissant de Lune, Estavayer (FR)

In quali settori della vostra azienda utilizzate l’IA?
Per schede tecniche, linee guida e protocolli, nonché per la gestione delle scorte e l’ottimizzazione dei margini.

Perché avete deciso di scegliere questa opzione? Essendo una piccola impresa, dedichiamo il 95% del nostro tempo alla produzione. L’intelligenza artificiale ci aiuta a sviluppare strategie e a risparmiare tempo. Per farlo, però, è necessario capire come funziona e come utilizzarla correttamente.

Cosa è cambiato concretamente nella vostra quotidianità lavorativa grazie all’impiego dell’IA?
Utilizziamo l’IA artificiale solo da poco. Ci ha aiutato nell’introduzione di protocolli e liste di controllo. A livello di gestione aziendale stiamo valutando diversi approcci e abbiamo già implementato le prime soluzioni. È ancora troppo presto per trarre un bilancio.

Quali difficoltà si sono presentate nell’introduzione e nell’applicazione dell’IA?
L’apprendimento richiede tempo. Le richieste devono essere formulate con precisione e i risultati devono essere verificati. La tecnologia ha i suoi limiti e le interpretazioni possono essere errate. Tuttavia, con l’aumentare dell’utilizzo, l’assistenza diventa più intuitiva.

Quali consigli dareste alle aziende che stanno valutando l’adozione dell’IA?
È importante capire come funziona l’IA. Consente di risparmiare tempo, crea distanza e apre nuove prospettive. Il suo potenziale si rivela passo dopo passo.

 

Julien von Rotz
direzione/produzione
von Rotz GmbH, Cham (ZG)

In quali settori della vostra azienda utilizzate l’IA?
Utilizziamo l’IA per testi, concetti, documentazione del personale, verbali, marketing e comunicazione con i clienti. Da ottobre 2025, l’intelligenza artificiale prevede il fabbisogno di tutti i reparti e supporta la pianificazione della produzione e la gestione della qualità.

Perché avete deciso di scegliere questa opzione?
Per curiosità mi sono interessato all’IA. È emerso che essa semplifica le attività amministrative e consente di dedicare più tempo al lavoro artigianale, al contatto personale con i clienti e ai collaboratori.

Cosa è cambiato concretamente nella vostra quotidianità lavorativa grazie all’impiego dell’IA?
Le idee e i documenti vengono elaborati più rapidamente, mentre le attività amministrative diventano più efficienti. Ciò consente di dedicare più tempo alle mansioni dirigenziali e allo sviluppo dell’azienda. Soprattutto nei giorni festivi, le previsioni aiutano a stimare meglio i volumi.

Quali difficoltà si sono presentate nell’introduzione e nell’applicazione dell’IA?
La sfida più grande è stata quella di porre le domande giuste e classificare i risultati. L’intelligenza artificiale ci aiuta, ma non sostituisce né l’esperienza né il buon senso.

Quali consigli dareste alle aziende che stanno valutando l’adozione dell’IA?
Basta provare e iniziare in piccolo. Rimanere aperti, valutare i risultati con occhio critico e utilizzare l’IA come strumento di supporto. È importante continuare a formarsi e tenere d’occhio gli sviluppi.

 

Questo articolo è stato scritto per Panissimo, la rivista settoriale dell’Associazione svizzera mastri panettieri-confettieri (PCS).