Sì a un CCL forte

All’inizio di ottobre, i sindacati hanno depositato il referendum contro la revisione della LOCCL (Legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro). La legge chiarisce che i contratti collettivi di lavoro negoziati congiuntamente prevalgono sui salari minimi locali.

Con questa legge, il Parlamento ha sancito un principio semplice: ciò che lavoratrici, lavoratori e datori di lavoro concordano congiuntamente in un contratto collettivo di lavoro dichiarato di obbligatorietà generale deve essere applicato e non può essere scavalcato dai salari minimi cantonali o comunali.

Il fatto è che la revisione della LOCCL non riduce nemmeno un salario. Al contrario, tutela i contratti collettivi di lavoro, che disciplinano molti altri aspetti oltre ai salari. L’Alleanza per un partenariato sociale forte, sostenuta da 30 associazioni di categoria e da un comitato politico, difende con determinazione questo collaudato modello svizzero. Ciò che lavoratrici, lavoratori e datori di lavoro negoziano insieme deve avere valore vincolante. Con la precedenza accordata ai contratti collettivi di lavoro, non viene ridotto nemmeno un salario.

PCS /sf