Ho due figli che studiano all’ETH di Zurigo e quando sono con loro NON deve mai mancare il pane!
Se solo penso al pane, tanti ricordi mi riaffiorano alla mente. Primo tra tutti è l’immagine di mia nonna Laura quando mi portava «dal prestinee» a Cadenazzo. Come entravamo c’era l’imbarazzo della scelta: panini piccoli, più grandi, lunghini bianchi, più scuri, treccia, pane ticinese e… tanti altri ancora. Rimanevo incantata come in una favola! Potevo scegliere quello che mi piaceva. Ma non solo: il profumo che emanava quel luogo, se chiudo gli occhi lo sento ancora.
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